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Guide alla scelta

Imbrago da arrampicata: come sceglierlo?

Ti stai appassionando sempre di più al mondo dell’arrampicata ed è arrivato il momento di comprare il tuo primo imbrago?
Sì! Ma… Sai come sceglierlo?

Il mondo delle attrezzature outdoor offre ogni anno prodotti sempre più tecnologici adatti a soddisfare i climber più esigenti, ma per scegliere e avere cura del proprio imbrago ci sono delle attenzioni alle quali non puoi fare a meno di porre un occhio di riguardo.
In questo articolo di Outdoortest.it cerchiamo di rispondere alle più comuni domande che si pone chi è alla ricerca di un imbrago da arrampicata.

Vado a comperare un imbrago, come lo scelgo?

“L’imbrago andrebbe scelto attentamente non in base al colore o al prezzo, ma in base alla tipologia di attività che viene praticata: solo falesia, falesie e vie lunghe, alpinismo, vie ferrate. Alcune caratteristiche dovrebbero essere prese in considerazione con attenzione per evitare di ritrovarsi con qualcosa che non soddisfa appieno le proprie esigenze.”

Da quali parti è composto un imbrago?

“L’imbrago si compone della cintura regolabile, dove sono inseriti i portamateriali (2 o 4 in base agli utilizzi) e dai cosciali che possono essere fissi o regolabili (con fibbie di regolazione). Cintura e cosciali sono uniti anteriormente tramite l’anello di servizio (o di assicurazione), il punto più importante dell’imbragatura, e posteriormente da fettucce elastiche spesso regolabili.
Nella parte posteriore della cintura è presente un piccolo anello per il fissaggio del sacchetto della magnesite. Alcune imbragature sono predisposte per l’inserimento di appositi moschettoni portamateriale.”

Imbrago vista anteriore
Anello di servizio
Portamateriali e anello fissaggio sacchetto magnesite
Imbrago vista posteriore

Che tipi di imbraghi esistono e che differenza di utilizzo hanno?

“Essenzialmente imbraghi alti e bassi. I primi caratterizzati anche da una parte superiore utilizzati sino alla fine degli anni ’80 in alpinismo, ora impiegati in ambito lavorativo (montaggi industriali, lavori in parete, ecc.). I secondi sono quelli normalmente utilizzati in ambito arrampicata/alpinismo, in generale si differenziano in fissi e regolabili (3 o 4 regolazioni) dove i regolabili consentono solitamente una maggiore gamma di utilizzi in tutte le stagioni.
Altra differenza è data dall’altezza della cintura e dei cosciali o dal tipo di costruzione che consente un maggior sostegno e quindi un miglior comfort per chi deve stare più tempo appeso in parete (vie lunghe). Per l’arrampicata sportiva si punta invece ad un giusto mix tra sostegno, comfort e leggerezza importante per le prestazioni al top. Per lo scialpinismo sono recentemente nate imbragature minimali dove la leggerezza è il requisito fondamentale.”

Come scegliere la taglia giusta?

“L’imbrago dovrebbe sempre essere provato. Per definire la taglia giusta è importante capire che utilizzo ne farai: se solo in falesia si può pensare ad un modello con cosciali fissi, se l’utilizzo è più “alpinistico”, magari anche per attività invernali dove si è maggiormente vestiti, meglio optare per un modello regolabile. Da ricordare che esistono imbragature per uomini e donne che tengono opportunamente conto delle diverse taglie e morfologie.”

Quando è tempo di cambiare l’imbrago?

Le ditte indicano 10 anni dalla data di produzione, data indicata nel libretto cartaceo e sull’etichetta dell’imbrago. L’imbrago, nel suo corso di vita, è continuamente sollecitato da cadute e sospensioni prolungate, oltre ad andare incontro a lacerazioni e abrasioni dovute allo sfregamento con la roccia; ed ancora più importante un inesorabile deterioramento dovuto dai raggi UV. Per questi motivi, è vivamente consigliato riporre a fine uso l’imbrago nell’apposito sacchetto e custodirlo in un luogo non sottoposoto alla luce solare diretta.
Dopo ogni utilizzo va verificata in particolar modo la zona dell’anello di servizio e i collegamenti a cintura e cosciali. Alcune ditte hanno protetto queste zone per allungare la vita dell’imbrago.
Non esitare a cambiare l’imbrago in caso di utilizzo frequente o in caso di visibili danni ad una delle parti che lo costituiscono. Ed ancora più importante, non prestare o rivendere imbracature utilizzate che abbiamo superato i 10 anni di vita!”

Ora che hai tutti gli elementi per selezionare accuratamente un imbrago, puoi scegliere quello che fa al caso tuo!


Fonte: Outdoortest.it

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